Perché le Vape Pen al THC si sentono più potenti (anche con percentuali di THC inferiori)

Se hai mai preso in mano una penna vape THC, controllato l’etichetta e pensato “non è poi così tanto”, solo per poi sentirti molto più sballato del previsto, non sei solo.

Molti consumatori esperti di cannabis riferiscono che le penne vape sembrano sproporzionatamente potenti, anche quando la percentuale di THC indicata è inferiore a quella dei fiori che consumano regolarmente.

Questo non è un placebo, una bassa tolleranza o una mancanza di esperienza. La spiegazione risiede nel modo in cui il THC viene somministrato, quanto velocemente il cervello reagisce ad esso e come le penne vape alterano sottilmente il modo in cui le persone consumano cannabis.

La percentuale di THC, a quanto pare, racconta solo una piccola parte della storia.

La percentuale di THC non misura quanto sia forte uno sballo

La percentuale di THC è spesso trattata come un semplice indicatore di potenza, ma non è mai stata progettata per spiegare l’esperienza soggettiva. Misura la concentrazione in peso, non quanto efficientemente il THC raggiunge il cervello, quanto velocemente arriva o come interagisce con altri composti.

Due prodotti possono contenere quantità simili di THC e produrre effetti drasticamente diversi. Questo è particolarmente vero quando si confrontano combustione, vaporizzazione e concentrati, che sono stati progettati per una rapida somministrazione. Le penne vape si trovano all’estremità estrema di questo spettro.

Ciò che le persone descrivono come “più forte” di solito non si riferisce alla quantità totale di THC consumata. Si tratta di velocità, intensità dell’insorgenza e quanto bruscamente il cervello viene catapultato in uno stato alterato.

Le penne vape consegnano il THC al cervello estremamente velocemente

Il motivo principale per cui le penne vape sembrano più potenti è la velocità con cui il THC entra nel flusso sanguigno. Quando il vapore di cannabis viene inalato, il THC raggiunge il cervello attraverso i polmoni in pochi secondi. Non c’è una lunga fase di avvio. L’effetto psicoattivo si manifesta in modo netto e deciso.

Il cervello umano interpreta i rapidi cambiamenti chimici come più intensi. Un rapido aumento di THC produce una risposta dopaminergica più forte rispetto alla stessa quantità somministrata gradualmente. Per questo motivo, molti utenti descrivono le penne vape come “più forti”, anche quando la dose totale è moderata.

Al contrario, fumare fiori porta tipicamente a un aumento più lento. Gli edibili impiegano molto più tempo. Il cervello percepisce queste forme come più delicate, anche se il risultato finale è ugualmente potente.

La velocità altera la percezione, e le penne vape sono ottimizzate per la velocità.

La vaporizzazione conserva più THC del fumo

La combustione è inefficiente. Quando la cannabis viene bruciata, parte del THC viene distrutta dal calore prima che possa essere inalata. Il fumo contiene anche particelle più pesanti che vengono assorbite meno facilmente dai polmoni.

La vaporizzazione evita molte di queste perdite. Le penne vape riscaldano l’olio o l’estratto di cannabis a una temperatura che rilascia i cannabinoidi senza bruciare il materiale vegetale. Il risultato è una percentuale più elevata di THC utilizzabile che entra nel flusso sanguigno.

Ciò significa che un olio per vape con una percentuale inferiore può fornire una dose psicoattiva simile o maggiore rispetto a un fiore con un contenuto di THC più elevato, semplicemente perché meno viene sprecato nel processo.

In pratica, le penne vape sono un sistema di somministrazione più efficiente. L’efficienza si percepisce come potenza.

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